Stati Uniti, esclusa da riforma fiscale tassa su importazioni delle multinazionali
Nella riforma fiscale del Senato degli Stati Uniti non ci sarà una controversa imposta sulle importazioni delle multinazionali. Lo riferiscono tre fonti vicine alla questione sentite da Cnbc. La tassa è un’importante fonte di ricavi, circa 155 miliardi di dollari in un decennio, e riscuote l’opposizione in particolare del gruppo di advocacy conservatore Heritage Action che la definisce una “tassa di aggiustamento alle frontiere”. Riguarda gli acquisti delle filiali statunitensi di imprese multinazionali dalle loro controparti all’estero.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.