UK: imprenditori stranieri pessimisti per il post Brexit
LONDRA (WSI) – L’82% degli imprenditori stranieri si rivela poco o per nulla fiduciosi sull’esito dei negoziati tra Londra e Bruxelles in merito alla Brexit. A dirlo un sondaggio condotto dall’istituto Ipsos Mori per conto di 13 Camere di Commercio del regno Unito fra quanto imprenditori stranieri siano ancora interessati a investire in Uk.
Un 55% teme risultati negativi, almeno a medio termine, anche per gli investimenti della propria azienda, mentre un 54% rileva già ora contraccolpi causati dalle incertezze del post referendum. Per limitare i danni, il 72% indica la necessità di garantire al Regno almeno un accesso facile al mercato unico dei beni e dei servizi anche a Brexit attuata, mentre un 43% considera essenziale il mantenimento di un afflusso di lavoratori stranieri sull’isola
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.