Tesla chiude peggior trimestre di sempre: conti e titoli in rosso
Trimestre da dimenticare per il gruppo Tesla guidato dall’AD Elon Musk: la casa di auto elettriche si è lasciata alle spalle il peggior bilancio trimestrale di sempre. In scia ai conti, diffusi ieri a mercato chiuso e su cui ha pesato la produzione a rilento della nuova berlina Model S, le azioni Tesla hanno accusato un calo di più del -5% nella sessione after-hours di Wall Street. Oggi nel preborsa cedono il 6% circa a 301 dollari.
Nel terzo trimestre dell’anno, la casa automobilistica ha evidenziato una perdita netta di 619 milioni di dollari, contro l’utile da 22 milioni del corrispondente periodo del 2016. Come perdita per azione, il risultato di 2,92 dollari è stato superiore ai 2,29 stimati. Tesla ha avvertito che ci vorrà più del previsto per raggiungere l’obiettivo di produzione di 5.000 nuove Model 3 a settimana e il target di produzione verrà raggiunto non più entro fine anno ma nel primo trimestre del 2018. Tesla deve vedersela anche con le proteste dei sindacati dopo la decisione controversa di licenziare centinaia di dipendenti.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.