Ilva, Calenda sospende negoziato: “Proposta formulata irricevibile”
ROMA (WSI) – Mentre ieri gli operai dell’Ilva hanno incrociato le braccia, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha sospeso il negoziato tra le parti. La mossa di Calenda è a difesa dei lavoratori dopo aver preso visione della proposta formulata dalla Am Investco, la cordata guidata da Arcelor Mittal, che indica i piani per trasferimento d’azienda connesso all’acquisizione del Gruppo Ilva e delle sue controllate.
Nel piano oltre ai 4mila esuberi e l’assunzione degli altri 10mila dipendenti, si prevede un nuovo contratto targato job act, senza tener conto di inquadramento, anzianità ecc. Queste le parole del Ministro:
“La proposta formulata è irricevibile, non tanto sugli esuberi, su cui si può discutere, quanto sui livelli salariali e sugli scatti di anzianità (…) Non si prevedeva di ripartire da zero ma di mantenere quelli attuali, riconoscendo un costo medio di circa 50mila euro annui lordi: Am Investco è richiamata alle sue responsabilità (…) finché l’investitore non sarà chiaro sugli impegni presi il tavolo non sarà riaperto”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.