Verso una Procura europea contro reati a danno del bilancio Ue
In seguito a un accordo politico raggiunto a giugno da 20 stati membri Ue, si va verso la costituzione di una Procura europea in grado di intervenire contro alcuni reati finanziari su base transnazionale. Il Consiglio Ue potrà deliberare “mediante regolamenti secondo una procedura legislativa speciale che può istituire una Procura europea a partire daEurojust”.
In particolare potranno essere perseguite le frodi legate all’evasione dell’Iva (frode carosello) con danno superiore ai 10 milioni di euro, e le frode legate ai fondi Ue, a partire dalla medesima soglia. La Procura non potrà disporre direttamente gli arresti, ma potrà richiederli alle autorità nazionali. Fra i poteri del nuovo organo, che avrà sede in Lussemburgo è sarà composto da un capo più 20 procuratori (uno per Paese aderente), potranno ottenere informazioni, coordinare indagini, disporre la confisca o il congelamento dei beni degli indagati.
“Secondo la Commissione il sistema attuale non tutela adeguatamente gli interessi finanziari dell’Unione: secondo le stime in suo possesso negli ultimi tre anni sarebbero andati persi mediamente 500 milioni di euro per presunti casi di frode, non escludendo anzi che l’importo effettivo possa essere di gran lunga superiore”, si legge in una nota diffusa sul sito del Senato, che annuncia l’iter per l’approvazione formale della Procura Ue.
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