Verso una Procura europea contro reati a danno del bilancio Ue
In seguito a un accordo politico raggiunto a giugno da 20 stati membri Ue, si va verso la costituzione di una Procura europea in grado di intervenire contro alcuni reati finanziari su base transnazionale. Il Consiglio Ue potrà deliberare “mediante regolamenti secondo una procedura legislativa speciale che può istituire una Procura europea a partire daEurojust”.
In particolare potranno essere perseguite le frodi legate all’evasione dell’Iva (frode carosello) con danno superiore ai 10 milioni di euro, e le frode legate ai fondi Ue, a partire dalla medesima soglia. La Procura non potrà disporre direttamente gli arresti, ma potrà richiederli alle autorità nazionali. Fra i poteri del nuovo organo, che avrà sede in Lussemburgo è sarà composto da un capo più 20 procuratori (uno per Paese aderente), potranno ottenere informazioni, coordinare indagini, disporre la confisca o il congelamento dei beni degli indagati.
“Secondo la Commissione il sistema attuale non tutela adeguatamente gli interessi finanziari dell’Unione: secondo le stime in suo possesso negli ultimi tre anni sarebbero andati persi mediamente 500 milioni di euro per presunti casi di frode, non escludendo anzi che l’importo effettivo possa essere di gran lunga superiore”, si legge in una nota diffusa sul sito del Senato, che annuncia l’iter per l’approvazione formale della Procura Ue.
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L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.