Mediaset, la Finanza nella sede di Vivendi
Nuovo blitz della Finanza nella sede di Vivendi a Parigi. L’ufficio del presidente Vincent Bollorè è stato perquisito dai finanzieri del nucleo valutario di Milano e dalla Gendarmerie National di Parigi. L’obiettivo è verificare se dietro la banca d’affari Natixis vi sia una rete nascosta di intermediari: la banca ha aiutato Vivendi a salire dal 3% al 29,77% dei diritti di voto Mediaset in poche settimane. La perquisizione è avvenuta nell’ambito di una rogatoria chiesta dal pm di Milano Fabio De Pasquale che ha iscritto nel registro degli indagati Bollorè insieme all’amministratore delegato De Puyfontaine.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.