PIR, i numeri parlano di un grande successo nei primi sei mesi dell’anno
I PIR – Piani Individuali di Risparmio, sono stati introdotti da poco nel panorama degli investimenti e dei risparmi in Italia ma hanno già riscontrato un successo notevole. Nei primi sei mesi dell’anno la raccolta fondi per uno strumento che fa da veicolo verso il mondo delle piccole e medie imprese ha raggiunto i 5,3 miliardi di euro.
I PIR sono studiati per raccogliere risorse da destinare alle imprese PMI e per ridurre la loro dipendenza dal mercato dei capitali e dai finanziamenti delle banche. Per ora l’iniziativa dei PIR si sta dimostrando win-win. Il tutto mentre durante la Giornata del credito il capo della segreteria tecnica del ministero dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Pagani, ha reso nota la pubblicazione delle linee guida su alcune tematiche specifiche dei PIR, anche per fondi chiusi.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.