Triboo, conti semestrali in crescita: oggi assemblea per passaggio sull’Mta
MILANO (WSI) – Primo semestre in crescita per il gruppo Triboo spa prossimo al passaggio dall’Aim Italia a Piazza Affari. Triboo, che controlla Wall Street Italia tramite l’editore Brown Editore, ha visto ricavi netti consolidati a 31,6 milioni di euro, in crescita del 3,6% rispetto ad una anno fa.
A trainare i conti del gruppo è stata l’ottima performance della divisione digitale – riconducibile all’aggiunta di una serie di servizi a valore aggiunto alla tradizionale offerta commerciale dell’e-commerce Service Provider – che segna +38% a 19 milioni, in contrazione i ricavi della divisione media a -24% a 12,6 milioni. Come ha sottolineato il presidente Giulio Corno:
“Nel primo semestre del 2017 Triboo evidenzia una crescita organica del 38% nella divisione Digitale mentre registra una forte contrazione del business Media. La decrescita del business Media è dovuta principalmente alla contrazione del mercato di riferimento di settore che ha visto la penalizzazione delle concessionarie di pubblicità aventi un volume d’affari simile a quello in cui si colloca la divisione, a favore invece di realtà di più grandi o più piccole dimensioni. In tale contesto la divisione Media ha dovuto affrontare un radicale ricambio della forza vendita. Attualmente la situazione è adeguatamente presidiata ed è in corso una azione di recupero”.
Oggi l’assemblea voterà il passaggio sull’Mta e l’adozione di un nuovo statuto azioni propedeutiche all’ammissione al mercato telematico azionario.
“L’imminente passaggio dal mercato Aim al mercato Mta darà visibilità internazionale a Triboo che potrà relazionarsi con ulteriori investitori interessati al digitale”.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.