Francia: cresce l’inflazione mentre cala la spesa per consumi
PARIGI (WSI) – Scende ad agosto la spesa per consumi in Francia che segna un calo dello 0,3%su base mensile dopo un decremento dello 0,6%. Il dato delude le attese che sperano in una crescita dello 0,3%.
I dati sono stati resi noti dall’Insee insieme a quelli preliminari sull’inflazione. Nel dettaglio è stato rivelato che l’indice dei prezzi al consumo è sceso dello 0,1% su base mensile mentre segna un aumento dell’1 per cento su base annuale. L’indice armonizzato è cresciuto dell’1,1% su base annua dal +1% di agosto.
Infine sempre l’Insee ha reso noto che l’Indice dei Prezzi di Produzione (PPI) è cresciuto nel mese di agosto dello 0,4%, a fronte di un incremento pari allo 0,1% m/m della rilevazione precedente.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.