Web tax, 4 Paesi si schierano verso il cambio di passo
E’ ora che le attività commerciali compiute da big del web siano tassate in modo più equo: è questo nella sostanza il monito firmato dai Italia, Francia, Germania e Spagna in un documento congiunto che prepara il terreno al vertice di Tallin sul digitale, atteso per venerdì, e nel quale i capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea discuteranno la web tax: “Lo stesso contenuto, bene o servizio” dev’essere “soggetto a Iva nello Stato di consumo, senza pensare alla sua natura fisica o digitale”, scrivono i quattro Paesi, “i nuovi modelli di business” devono dunque essere “tassati efficacemente (…) Non ha senso applicare un doppio standard che in ultima analisi altera le condizioni della concorrenza”.
La linea guida rimane l’aggiornamento della legislazione “per assicurare che i profitti tassabili siano attribuiti dove viene generato il valore, per evitare l’erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti (BEPS)”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.