Consip: pm Woodcock accusato di grave violazione di legge
ROMA (WSI) – Il caso Consip travolge il pm Henry John Woodcock oggetto di un’indagine disciplinare della Procura generale della Cassazione.
Questa volta l’accusa è di grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile. Il fatto risale al 21 dicembre scorso, e riguarda l’interrogatorio dell’ex consigliere economico di Palazzo Chigi Filippo Vannoni, ascoltato come testimone dai due pm — quindi senza avvocato — quando invece cerano gli elementi per metterlo sotto inchiesta e sentirlo con l’assistenza del difensore.
In violazione dei doveri di imparzialità e delle norme del codice di procedura penale, Woodcock ha omesso di iscrivere il nome di Vannoni sul registro degli indagati, nonostante l’ex amministratore delegato di Consip Luigi Marroni l’avesse indicato come uno di coloro che l’avevano avvertito dell’indagine in corso. Marroni aveva fatto anche altri nomi: il ministro Luca Lotti, il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette, il comandante dell’Arma in Toscana Emanuele Saltalamacchia; tutti regolarmente indagati per rivelazione di segreto e favoreggiamento.
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