ILO: nel 2016 oltre 40 milioni gli “schiavi moderni”
Sarebbero più di 40 milioni gli “schiavi moderni” e circa 152 milioni di bambini impiegati come lavoratori forzati. Sono previsioni conservative per il 2016 delineate dagli ultimi due rapporti, diffusi oggi, dall’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), in collaborazione con Walk Free Foundation e con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Secondo gli esperti, nel 2016 almeno 40,3 milioni di persone sono state rese schiave da lavoro forzato, sfruttamento sessuale o negli impieghi domestici. Per quanto riguarda i minori – tra i 5 e i 17 anni – costretti a lavorare, il numero maggiore si trova in Africa (72,1 milioni), seguito dalla regione Asia-Pacifico (62 milioni).
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.