Ipo Pirelli: solo il 10% agli investitori retail, il resto agli istituzionali
Tutto pronto per il ritorno in Borsa di Pirelli nella prima parte di ottobre. L’offerta di vendita di azioni si compone per il 10% di una offerta pubblica rivolta al pubblico indistinto in Italia e per il 90% di un collocamento istituzionale riservato a investitori qualificati in Italia e a investitori istituzionali all’estero.
Nell’ambito dell’offerta pubblica è previsto un lotto minimo di adesione pari a 500 azioni e un lotto minimo di adesione maggiorato pari a 5mila azioni.
Nell’ambito del collocamento istituzionale è prevista la concessione di un’opzione “greenshoe” in favore dei joint global coordinators, anche per conto dei membri del consorzio per il collocamento istituzionale, per l’acquisto, al prezzo di offerta, di massime 50.000.000 azioni, pari a circa il 14,3% delle azioni oggetto dell’offerta di vendita.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.