Grecia, protesta dei minatori assedia ministero dell’Energia
Al termine di violente proteste da parte di un centinaio di minatori della Eldorado Gold, a pochi passi dal ministero dell’Energia di Atene, il governo ha assicurato che i permessi che rischiano di sospendere ulteriori investimenti della compagnia canadese nel Paese saranno concessi a breve, allontanando lo spettro dei licenziamenti. Un gruppo di lavoratori, nel corso delle proteste, era riuscito a sfondare il cordone della polizia entrando nel palazzo del ministero, facendosi largo fra i lacrimogeni. Successivamente il ministro dell’Ambiente Giorgos Stathakis ha incontrato una delegazione di minatori in protesta.
La Eldorado Gold aveva minacciato lunedì scorso di sospendere gli investimenti su tre progetti in Grecia chiedendo chiarimenti su un imminente processo di arbitrato. Alla base dell’impasse ci sono preoccupazioni ambientali sugli investimenti della società nella regione dell’Halkidiki. Il premier Tsipras, che si era opposto a tali investimenti prima di salire al potere, ha fatto sapere che il progetto è desiderato dal governo fintantoché “è solido dal punto di vista economico e ambientale”.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.