Regno Unito, inflazione aumentata più delle attese ad agosto
Il tasso di inflazione nel Regno Unito è cresciuto ad agosto al 2,9%, passando dal 2,6% di luglio. L’indice dei prezzi al consumo è cresciuto durante l’anno, tornando ai livelli record di quattro anni registrati a maggio di quest’anno e a quelli di giugno 2013. Le attese avevano previsto un rialzo dei prezzi al consumo che potrebbe ora mettere pressione sulla Bank of England a favore di un rialzo dei tassi di interesse.
La sterlina ha raggiunto i massimi di un anno sul dollaro, raggiungendo quota 1,3273 dollari, il livello più alto da metà settembre 2016.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.