Tungsteno: prezzi al rialzo del 50% in due mesi. C’entra la Cina
PECHINO (WSI) – Al rialzo i prezzi di uno dei materiali più critici per l’economia occidentale, il tungsteno. Negli ultimi due mesi i prezzi del materiale usato per indurire l’acciaio nei missili balistici e nelle punte da trapano sono saliti del 50%.
A dare man forte la Cina da cui proviene circa l’80% di tale metallo che sta bloccando le miniere considerate inquinanti e impone quote di produzione. Il ministro cinese dell’ Industria e dell’ Information Technology ha emesso un provvedimento il 6 giugno, dicendo che i produttori devono attenersi alle quote di produzione e che quelli senza quote, o che superano le quote, devono fermare la produzione.
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Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank
Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.