Pil Eurolandia accelera nel secondo trimestre
Il Pil, destagionalizzato, è salito dello 0,6% sia nell’Eurozona a 19 Paesi che nell’Ue a 28 nel secondo trimestre dell’anno rispetto al trimestre precedente (quando era cresciuto dello 0,5% in entrambe le aree).
Lo rende noto Eurostat diffondendo la stima flash che su base tendenziale indica un aumento del 2,2% e dell’2,3% rispettivamente (+1,9% e +2,1% nel primo trimestre). Nel secondo trimestre, ricorda Eurostat, il Pil negli Usa è salito dello 0,6% congiunturale e del 2,1% tendenziale (dopo +0,3% e +2% nel primo trimestre 2017).
Breaking news
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.
A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.