Brexit, Hammond fa retromarcia: “non diventeremo un paradiso fiscale”
A distanza di alcuni mesi da alcune dichiarazioni che facevano pensare esattamente al contrario, il cancelliere dello scacchiere Philip Hammond ha dichiarato che il Regno Unito non intende usare la Brexit per diventare un nuovo paradiso fiscale. Hammond lo ha detto in un’intervista rilasciata al quotidiano francese Le Monde precisando che il Paese intende restare “riconoscibilmente europeo”, in risposta alle voci che hanno parlato a più riprese della presunta volontà opposta da parte dell’esecutivo May. Lo scorso gennaio Hammond aveva detto che il Paese avrebbe potuto abbandonare il “modello di tassazione nello stile europeo e diventare qualcosa di differente”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.