Pil Usa delude nel trimestre, dollaro continua a cedere terreno
Gli Stati Uniti registrano una crescita dell’economia lievemente inferiore alle previsioni nel secondo trimestre, quando il Pil ha visto una variazione del +2,6% contro le stime che erano per un’espansione del 2,7%. Nel primo semestre l’andamento è stato decisamente altalenante. Nel periodo aprile-giugno il numero è risultato buono ma più basso del previsto, mentre la lettura del primo quarto dell’anno è stata rivista al ribasso all’1,2%. Ne consegue che la performance complessiva nel primo semestre del Pil Usa è stata deludente.
Tale prova fiacca della prima economia al mondo ha spinto qualche analista citato da Forbes a chiedersi come fanno i profitti societari a salire in media del 10% in un’economia che fatica a realizzare un’espansione dell’attività del 2% nella prima metà dell’anno. I dati macro hanno spinto in ribasso al dollaro Usa con l’euro che ha toccato i nuovi massimi di seduta in area $1,1744, forte di un progresso dello 0,58%.

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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.