Ue pronta a dare battaglia agli Usa, si oppone a sanzioni contro la Russia
L’Unione Europea è pronta a mettere i bastoni tra le ruote degli Stati Uniti nel loro tentativo di imporre nuove sanzioni contro la Russia. Bruxelles – con l’Italia in primis – teme infatti che le proprie società energetiche vengano danneggiate fortemente dai tentativi dell’amministrazione americana di punire Mosca per la sua interferenza nelle elezioni presidenziali dello scorso novembre.
Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha chiesto che l’organo esecutivo europeo si metta al lavoro per trovare un modo per rispondere “nel giro di qualche giorno” alle possibili azioni del Congresso americano contro la Russia. Le sanzioni prendono di mira anche i gruppi del settore energetico europeo. L’Ue – si legge in una nota – si dice pronta a intervenire qualora le sanzioni punitive contro la Russia vengano “adottate senza che i timori delle autorità politiche di Bruxelles siano presi in considerazione” dagli Stati Uniti.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.