Ue pronta a dare battaglia agli Usa, si oppone a sanzioni contro la Russia
L’Unione Europea è pronta a mettere i bastoni tra le ruote degli Stati Uniti nel loro tentativo di imporre nuove sanzioni contro la Russia. Bruxelles – con l’Italia in primis – teme infatti che le proprie società energetiche vengano danneggiate fortemente dai tentativi dell’amministrazione americana di punire Mosca per la sua interferenza nelle elezioni presidenziali dello scorso novembre.
Il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha chiesto che l’organo esecutivo europeo si metta al lavoro per trovare un modo per rispondere “nel giro di qualche giorno” alle possibili azioni del Congresso americano contro la Russia. Le sanzioni prendono di mira anche i gruppi del settore energetico europeo. L’Ue – si legge in una nota – si dice pronta a intervenire qualora le sanzioni punitive contro la Russia vengano “adottate senza che i timori delle autorità politiche di Bruxelles siano presi in considerazione” dagli Stati Uniti.
Breaking news
Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.