Alitalia, giorno X: scade il bando per manifestazioni di interesse
Scade oggi pomeriggio alle 18 il termine per l’invio delle manifestazioni di interesse non vincolanti per Alitalia. Il bando era stato aperto lo corso 17 maggio, rivolto a imprese individuali o in forma societaria di qualsiasi nazionalità.
Dopo la chiusura del bando, i tre commissari straordinari procederanno all’apertura delle buste arrivate presso lo studio del notaio Nicola Atlante a Roma. Secondo La Stampa, tuttavia
Fonti al corrente del dossier invitano a non dare troppa importanza a questa fase, anche perché il processo per la vendita di Alitalia sarà lungo e soprattutto perché ci saranno anche altri bandi.
Secondo quanto previsto, i soggetti che avranno mandato la manifestazione di interesse in modo conforme a quanto indicato dal bando riceveranno una lettera di procedura che stabilirà termini e modalità di presentazione delle proposte da presentare.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.