Elezioni UK, ultimi sondaggi agitano lo spettro dell’ingovernabilità
Un sondaggio pubblicato stamattina sui giornali inglesi dice che il partito al governo anziché rafforzare la presa in Parlamento, vedrebbe ridotti di 20 unità i seggi alle due Camere (dei Comuni e dei Lord). Un risultato del genere alle elezioni politiche dell’8 giugno non garantirebbe al governo di Theresa May la maggioranza e quindi la governabilità. I numeri pubblicati sul quotidiano britannico The Times hanno innervosito i mercati finanziari stamattina. Secondo le rilevazioni di YouGov il partito di Jeremy Corbyn si attesterebbe a 257 seggi contro i 310 ai quali si fermerebbero i Tories.
Fidandosi dei sondaggi che davano il suo partito dei Conservatori in ampio vantaggio sui rivali laburisti la premier May ha deciso di andare “all-in” e provare a rafforzare il peso politico dei suoi in aula e ottenere un mandato del popolo nei negoziati con le autorità europee e poter seguire la linea dura sulla Brexit.
Breaking news
Novartis ha riportato profitti superiori alle attese grazie ai nuovi farmaci oncologici, compensando l’impatto dei generici su Entresto. Le vendite del secondo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti. Il CEO Vas Narasimhan punta sull’innovazione per guidare la crescita, con nuovi farmaci come Rhapsido che mostrano risultati promettenti.
Donald Trump ha annunciato un dazio del 50% su alcuni prodotti canadesi, in risposta a presunti trattamenti discriminatori. Le nuove tariffe, che escludono risorse come energia e minerali, entreranno in vigore tra 30 giorni, colpendo beni per un valore di 20 miliardi di dollari. Il premier canadese Mark Carney ha espresso la volontà di negoziare per risolvere la disputa.
Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo