14:36 venerdì 26 Maggio 2017

Usa, il Pil è cresciuto più del previsto a inizio anno

Nei primi tre mesi dell’anno il Pil americano ha registrato una crescita di mezzo punto percentuale in più rispetto alle rivelazioni precedenti. Secondo le aspettative di mercato l’economia numero uno al mondo avrebbe dovuto registrare un’espansione dello 0,9%, mentre i dati pubblicati nella prima lettura del Pil avevano indicato una variazione positiva di un mero +0,7%.

Su base trimestrale la crescita del Pil sarebbe dello 0,3%, come la Francia, meglio del Regno Unito (+0,2%), ma pur sempre il peggior risultato dai primi tre mesi di un anno fa per gli Usa. Gli economisti puntano su una ripresa più solida nel secondo trimestre, citando fattori penalizzanti nel periodo gennaio-marzo, come l’inverno mite.

Le spese al consumo sono state riviste in meglio dal +0,3% al +0,6%, mentre gli investimenti societari sono aumentati di ben l’11,4%. L’indice dei prezzi del Pil è aumentato del 2,2% contro le stime che erano per un valore invariato dopo il +2,3% della prima lettura. In seguito alla pubblicazione dei dati macro, sul valutario il dollaro si è rafforzato con l’euro schiacciato sotto quota 1,12 dollari.

Breaking news

13:22
Regno Unito, cresce il settore manifatturiero e dei servizii

A luglio, il settore manifatturiero e dei servizi del Regno Unito ha registrato un aumento degli indici PMI, secondo i dati preliminari di S&P Global. L’indice PMI manifatturiero ha raggiunto 52,8, mentre quello dei servizi è salito a 51,8.

10:03
Borsa di Tokyo in calo: Nikkei chiude a -2,73%

Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.

08:58
Trump introduce nuovi dazi dal 10% al 25% contro 60 economie

Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.

08:54
Volkswagen taglia le previsioni di vendita, pesa calo in Cina

Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.

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