Legge elettorale, Di Maio (M5S): “Al primo partito il premio di maggioranza”
ROMA (WSI) – Nei prossimi giorni il M5S presenterà una sua proposta di legge elettorale. A dirlo il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio nel corso di un’intervista al Messaggero.
“Il primo partito deve avere la possibilità di governare, e su questo siamo assolutamente disponibili verso la maggioranza, vogliamo fare una legge insieme. E se è vero che si vuole andare al voto il prima possibile, la partecipazione del M5S consentirà di tornare alle urne quanto prima, altrimenti il Senato sarà sempre un Vietnam. Il Parlamento è perfettamente in grado di raggiungere l’obiettivo: il decreto sarebbe una forzatura. Se saremo il primo partito chiederemo al Quirinale di darci l’incarico di formare un governo. A quel punto chiederemo la fiducia in Parlamento su un programma chiaro e su questa base cercheremo i voti. Chiunque immaginasse di avviare il mercato delle vacche su poltrone di governo se lo può scordare”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.