Gestori in Europa pagano spese operative fondi per ridurre costi clienti
In un momento di crisi per i fondi a gestione attiva, che hanno visto una fuga impressionante di investimenti negli ultimi mesi a vantaggio dei fondi indicizzati, quattro fund manager su cinque di quelli attivi in Europa stanno finanziando con i propri soldi le spese operative dei fondi di investimento, con l’obiettivo di ridurre al minimo i costi per i clienti.
Una ricerca di Fizt Partners ha mostrato, difatti, che la pratica è diffusa tra i gestori dal momento che vi fa ricorso il 79% dei fund manager cross-border in Europa che si servono di fornitori di servizi terzi. Dai risultati emerge inoltre che il 19% dei finanziamenti che viene pagato dai gestori risulta superiore alle commissioni pagate dai clienti. Il 24% dei maggiori asset manager con fondi europei applica una politica volta a impedire che le commissioni siano troppo elevate, imponendo ad esempio un tetto ai costi almeno in una delle categorie di fondi offerte alla clientela.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.