Hard Brexit? Sterlina in picchiata verso la fine dell’anno
LONDRA (WSI) – La sterlina potrebbe scendere verso la fine dell’anno a 1,20 dollari e questo a causa della Brexit. A renderlo noto BlueBay Asset Management secondo cui la moneta inglese perderà colpi qualunque sarà il risultato delle elezioni in programma l’8 giugno prossimo.
Intanto in merito alla Brexit, Dowding Dombret della Bundesbank, ha affermato che sarà molto difficile trovare un accordo.
“L’accordo che i politici inglesi credono di poter realizzare sembra un sogno non realistico”.
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Wall Street apre la settimana con andamenti contrastanti mentre prosegue la stagione delle trimestrali. Gli investitori osservano attentamente i risultati di Tesla, IBM, Alphabet e Intel, valutando l’impatto degli investimenti in intelligenza artificiale. Sullo sfondo, le tensioni geopolitiche con raid aerei tra USA e Iran. Il Dow Jones segna un leggero progresso, seguito da S&P-500 e Nasdaq 100.
Seduta all’insegna dei forti rialzi per il gas naturale in Europa. Nelle prime ore della mattinata, le quotazioni all’ingrosso hanno registrato uno strappo fino a quasi il +3,5%, raggiungendo i livelli più alti dalla fine di marzo
Boeing, in collaborazione con Rolls-Royce e Lufthansa, avvia i test sul Next Generation Inlet nel Montana per migliorare l’efficienza del Boeing 787 Dreamliner riducendo il rumore e il consumo di carburante.
Generali ha annunciato il lancio del “Programma per la Sovranità Europea”, un’iniziativa strategica finalizzata a sostenere la resilienza economica, l’autonomia industriale e la competitività delle piccole e medie imprese in Europa