Italia migliora ma occorre massima cautela. Mercato “inquinato” dai PIR
“L’economia italiana sembra in graduale miglioramento, stando agli ultimi dati. Anche i risultati societari sembrano confermare il trend positivo. Tuttavia, se guardiamo al sistema bancario e alla sfera pubblica, dobbiamo restare più cauti”. Lo scrive Gilles Guibout, Responsabile Investimenti Equity Europa di AXA Investment Managers, in una nota odierna in cui ci si chiede quanto la ripresa sarà sostenibile e quando verranno affrontate le riforme strutturali di cui l’Italia ha bisogno.
Nel breve termine, l’andamento del mercato, soprattutto sulle small cap, è stato “inquinato” dai PIR, che hanno portato un flusso di denaro su società poco liquide. Questo potrebbe creare un rischio perché non si sa quanto questi flussi siano legati ai PIR o provengano da chi scommette sui flussi che arriveranno dai PIR. “Le valutazioni salgono, i titoli diventano più costosi, con il rischio che il prezzo non rifletta i fondamentali”.
“Per questo – dice Guibout – bisogna essere molto selettivi e molto attenti alla capacità delle società di avere posizioni competitive forti nel lungo termine. Sempre restando su un orizzonte più lungo, conviene tenere d’occhio i rischi politici che non sono ancora completamente debellati e che potrebbero arrivare dalle elezioni in Inghilterra, Germania e Italia”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.