Via della Seta: nuovo accordo commerciale Cina-Italia
PECHINO (WSI) – Previsto per domani a Pechino l’incontro tra il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni e il premier cinese Li Keqiang, incontro in cui verrà rinnovato il piano d’azione per l’approfondimento della cooperazione economica, commerciale e finanziaria a valere per il periodo 2017-2020.
Parlando al “Belt and Road Forum 2016”, Gentiloni ha affermato:
“La nuova Via della Seta è una sfida per l’Europa e avrà successo nella misura in cui le economie dei Paesi diverranno più libere e diversificate, e le barriere commerciali ridotte. Con l’Italia che può contare su una posizione privilegiata al centro del Mediterraneo e un grande potenziale su porti e logistica”.
Entro il 2017 in Cina sono previste anche le visite del ministro degli Esteri Angelino Alfano, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, della ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli mentre in Italia arriverà il segretario del Comitato del Partito comunista di Shanghai (e membro del Politburo) Han Zheng.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.