Caso Comey: il viceprocuratore Usa Rosenstein ha minacciato le dimissioni
Viceprocuratore generale Usa, Rod Rosenstein, avrebbe minacciato di dimettersi in seguito a come la Casa Bianca avrebbe dipinto il suo ruolo nell’ambito al licenziamento del direttore dell’Fbi James Comey. Lo rivela una fonte anonima sentita dal Washington Post. Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che la sua decisione era stata una diretta conseguenza delle raccomandazioni dei vertici del Dipartimento di Giustizia Usa, Jeff Sessions e, appunto, Rosenstein. Il Dipartimento ha negato che Rosenstein avrebbe minacciato di dimettersi. Quest’ultimo aveva pubblicato un memorandum di tre pagine che precisava le motivazioni della sua raccomandazione per il licenziamento di Comey. Secondo il Wp sarebbe stato Trump il vero architetto del licenziamento di Comey, per il modo in cui stava conducendo le indagini sulle presunte prossimità della Russia nella campagna elettorale del magnate.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.