Unicredit: utili oltre le attese nel I trimestre 2017
ROMA (WSI) – Incassa un rialzo del 40% rispetto ad un anno fa Unicredit che chiude il I trimestre 2017 con 907 milioni di euro. Il dato supera il consensus degli analisti fermo a 612 milioni di euro di utili.
I ricavi sono aumentati a 4,8 miliardi di euro nel I trimestre 2017 (+11,7 per cento trim/trim, +3,4 per cento a/a) Il margine di interesse si è stabilizzato a 2,6 miliardi di euro nel I trimestre 2017 (+6,2 per cento trim/trim, -2,5 per cento a/a). Come commenta il ceo di Unicredit Jean Pierre Mustier:
“Confermiamo il nostro obiettivo di un margine di interesse pari a 10,2 miliardi nel 2017 e un Cet1 ratio fully loaded superiore al 12% a fine anno. Stiamo già vedendo i primi ma tangibili risultati del nostro piano”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.