Yoox Net-a-Porter corre in Borsa, ricavi in crescita nel primo trimestre
Yoox Net-a-Porter ha chiuso il primo trimestre con ricavi in crescita. Il gruppo di vendite di capi di abbigliamento online ha visto il suo giro d’affari netto salire del 15% a 515 milioni di euro, a fronte dei 519 milioni attesi dagli analisti, mentre la crescita organica è aumentata del 19%.
Il volume degli ordini di acquisto è cresciuto del 9,9% su base annuale toccando i 2,2 milioni. L’importo medio per ogni ordine è passato a 343 euro dai 324 euro del primo trimestre 2016. Yoox Net-a-Porter conta 2,99 milioni di clienti attivi sulla sua piattaforma online, contro i 2,5 milioni di un anno prima. Il titolo Yoox fa un balzo del 3,42% a 25,15 euro al momento a Piazza Affari.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.