Pil Usa, le attese sono per un dato deludente nel primo trimestre
Manca solo un’ora all’appuntamento clou dei giornata per i mercati. Alle 14.30 italiane i trader ne sapranno di più sullo stato di salute della prima economia al mondo. Dopo una crescita relativamente modesta nel 2016 (+1,6%), il 2017 è partito con dati macro decisamente contrastanti e l’idea di fondo è che il risultato sarà fiacco per la prima economia al mondo. Le stime dei mercati sono per un avanzamento dell’1% dopo il +2,1% del trimestre precedente.
Se da un lato la fiducia di aziende e consumatori indicano una crescita solida dell’economia, le cifre su vendite al dettaglio, ordini di beni durevoli e vendita di case suggeriscono che il tasso di crescita del Pil sarà molto basso. Il vero timore degli investitori è che una crescita troppo limitata del Pil possa tradursi in un indebolimento del mercato del lavoro. La Fed di Atlanta prevede un rialzo di appena il +0,2% del Pil nel primo quarto del 2017.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.