Travaglio: “Possibile l’alleanza tra Pd e M5s, se Renzi torna alle origini”
“Se Renzi torna a essere quello delle origini, quello che ad esempio chiamava Pif alla Leopolda, non quello che chiama Marchionne probabilmente” Pd e M5s “troverebbero molti punti d’intesa”: lo ha detto il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, il cui giornale nei giorni scorsi ha evocato lo scenario di un’alleanza parlamentare Grillo-Renzi, l’unica che avrebbe verosimilmente i numeri per governare. “L’impossibile alleanza” fra Pd e Cinque Stelle potrebbe avverarsi, ha detto Travaglio a Otto e Mezzo su La7, se Renzi riscoprisse la sua natura “grillina” di un tempo. A sostenere sulle colonne del quotidiano di Travaglio questo tipo di alleanza sono stati il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky e l’ex sindaco di Venezia, Massimo Cacciari. Secondo Marco Travaglio, l’ipotesi di un sodalizio con la Lega di Matteo Salvini sarebbe assai più improbabile.
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Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.
L’Ocse prevede un’accelerazione dell’inflazione in Italia al 3% nel 2026, influenzata dallo shock energetico causato dalla guerra in Iran. Il rapporto Economic Outlook di giugno evidenzia un incremento dall’1,6% del 2025, mentre per il 2024 si attende un avvicinamento al target del 2,2%.