Istat: nel 2015 oltre 4 milioni gli italiani in povertà assoluta
ROMA (WSI) – In Italia nel 2015 si son contati 4 milioni e 598mila persone in povertà assoluta, circa il 6,1% delle famiglie residenti. A renderlo noto l’Istat nel suo report Noi Italia.
Il dato è pressochè stabile rispetto al 2014 ma peggiorano le condizioni delle famiglie con quattro componenti. Il 10,4% delle famiglie è relativamente povero (2 milioni 678 mila), mentre le persone in povertà relativa sono 8 milioni 307 mila (13,7% della popolazione). Nel report è messo in luce inoltre come nel 2015 il Pil pro capite italiano è ancora sotto il livello del 2012 e d è inferiore del 4,5% rispetto a quello medio dell’Ue, più basso di quello riferito a Germania e Francia (rispettivamente del 23,6 e 9,2%) e superiore del 5% al prodotto interno lordo spagnolo pro capite.
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Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.