Cina, balzo inatteso dell’export in marzo e le Borse salgono
Il balzo inaspettato dell’export in Cina, spinto dalla ripresa della domanda globale, ha aiutato i listini azionari della potenza asiatica, con le piazze finanziarie di Hong Kong e Shenzen che scambiano in rialzo.
La Cina ha visto rafforzarsi il surplus commerciale di 23,9 miliardi di dollari in marzo, un livello inferiore a 12 mesi fa, ma comunque superiore a quelle che erano le attese di mercato. Hong Kong fa segnare un progresso dello 0,2% e l’indice Shenzhen sta guadagnando lo 0,4%. Scambia sulla linea di parità invece la Borsa di Shanghai.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La societĂ ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.