Ocse, superindice prefigura crescita stabile nell’Eurozona
Il superindice Ocse (leading indicator) segna un quadro macroeconomico sulla via del miglioramento nell’Eurozona, per quanto si segnali il leggero calo a febbraio dell’Italia. L’indice, che prevede l’andamento dell’economia nei prossimi sei mesi, segna comunque una crescita stabile per Francia, Giappone e anche per l’Italia.
La media Ocse vede il superindice a quota 100,1 punti a febbraio (100 a gennaio), mentre l’Eurozona è a 100,4 punti. I valori per Francia, Germania e Italia sono rispettivamente 100,5, 100,6 e 100,1 (dal 100,2 di gennaio). Negli Usa e nel Regno Uniti il superindice è a 99,8 punti, in rafforzamento.
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Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.