Ref alza le stime sul Pil Italia per il biennio 2017-2018
Migliorano le prospettive di crescita del Pil Italiano per il biennio 2017-2018. E’ quanto emerge dall’ultima revisione del Ref, che ha migliorato il quadro di previsione dell’economia italiana nel consueto aggiornamento trimestrale della congiuntura. Nel dettaglio, per quanto riguarda il Pil, l’istituto di ricerca ha alzato a 1,1% da 1% la stima di crescita per quest’anno. Rivista al rialzo di due decimi a 1,1% la previsione di crescita per il 2018.
Le migliori attese per la crescita economica hanno una ricaduta positiva per gli indicatori di finanza pubblica, a partire dal debito/Pil, atteso in calo dopo anni. Il rapporto, infatti, secondo Ref quest’anno scenderà al 132,2% da 132,6% del 2016, mentre a gennaio era previsto ancora un lieve incremento a 132,7%. L’anno prossimo il debito dovrebbe scendere al 131,5%, mentre tre mesi fa era indicato 133,4%.
Il deficit in rapporto al Pil si attesterà a 2,4% quest’anno e a 2,5% nel 2018, rispettivamente contro 2,5% e 2,6% indicati tre mesi fa.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.