Regno Unito, produzione industriale ancora in frenata: giù la sterlina
Nuova battuta d’arresto per la produzione industriale del Regno Unito. A febbraio, secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica (ONS), l’indice ha registrato un decremento dello 0,7% su mese dopo il -0,3% rivisto del mese precedente (-0,4% la prima lettura), risultando peggiore delle attese degli analisti che avevano stimato una salita dello 0,2%. Su base annua, la crescita è stata del +2,8% dopo il +3,3% rivisto del mese precedente (+3,2% la lettura preliminare). Le attese del mercato erano per un +3,7%.
Dopo che la produzione industriale ha deluso le attese la sterlina si è indebolita sul Forex. La divisa inglese cede terreno (quasi lo 0,4%) sul dollaro scivolando ai minimi di una settimana in area $1,2415. Alle 14.30 italiane tutto potrebbe cambiare: a quell’ora verrà infatti pubblicato l’atteso report occupazionale governativo americano. Nell’ultima settimana, la sterlina ha perso più dell’1% rispetto al biglietto verde.

Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.