Parlamento Ue chiede certificazione unica per l’olio di palma importato
Il Parlamento europeo invoca la Commissione affinché intervenga sulla regolamentazione dell’olio di palma: una risoluzione votata con 640 “sì”, 18 “no” e 28 astenuti chiede che l’esecutivo Ue introduca un sistema di certificazione unico che restringa le importazioni al solo olio di palma sostenibile. Norme più stringenti dovrebbero riguardare anche l’origine dell’olio di palma contenuto in prodotti lavorati arrivano dall’estero.
Non solo, il Parlamento ha sollecitato la graduale eliminazione di questo grasso dalla composizione dei biocarburanti, un utilizzo che in Europa assorbe il 46% delle importazioni.
L’olio di palma è da mesi al centro di accesi dibattiti in merito alla sua sostenibilità ambientale e alla sua salubrità. Le coltivazioni della palma da olio, che si trovano principalmente nel Sud-Est asiatico, spesso alterano l’ecosistema di vaste aree.
La risoluzione non vincolante del parlamento è stata criticata dal governo della Malaysia (Paese fra i maggiori produttori), come “non leale”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.