Fondo Atlante: ecco quanto è costata alle banche la partecipazione
MILANO (WSI) – Oltre 1 miliardo di euro è il costo che le banche hanno dovuto sostenere per la partecipazione al Fondo Atlante, costi in termini di svalutazioni iscritte nei bilancio 2016.
A meno di un anno dalla nascita di Atlante la svalutazione media è stata del 51,2% delle somme effettivamente versate. La banca meno generosa è stata Unicredit che ha ridotto la propria partecipazione di 547 milioni a 139 milioni, a seguire Banco BPM (-59,8 milioni), Ubi Banca (-73 milioni), Mediolanum (-17,1 milioni) e Intesa SanPaolo ( -227 milioni).
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.