Vendite case esistenti Usa, calo oltre le attese a febbraio
Le vendite di case esistenti negli Stati Uniti hanno subito una battuta d’arresto nel mese di febbraio: il calo del 3,7% a 5,48 milioni di unità ha superato le previsioni degli analisti che attendevano un calo più contenuto, del 2% (sondaggio Reuters). A causare la frenata è la carenza case disponibili sul mercato, un fattore che ha spinto i prezzi e disincentivato le vendite. Il prezzo mediano delle case è cresciuto anno su anno del 7,5% il mese scorso, 228.400 dollari. Quello di febbraio è stato il terzo mese peggiore per numero di case esistenti vendute degli ultimi sei anni, il più basso dal settembre 2016.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.