Studio: in futuro gli italiani diverranno autonomi a oltre 40 anni
I giovani italiani diventeranno autonomi anche dopo il 40 anni: è quanto emerge da uno studio della fondazione Visentini e presentato alla Luiss. Nel 2004 un ventenne aveva impiegato 10 anni a diventare economicamente autosufficiente, nel 2020 gli anni richiesti saranno 18, e 28 nel 2030.
L’Italia, penultima in Europa in termini di equità fra generazioni, dovrebbe avviare “un patto tra generazioni con un contributo da parte dei pensionati nella parte apicale delle fasce pensionistiche con un intervento progressivo sia rispetto alla capacità contributiva, sia ai contributi versati”, scrive lo studio, “serve una rimodulazione dell’imposizione che, con funzione redistributiva, tenga conto della maturità fiscale”.
Secondo lo studio, i contributi pubblici per aiutare socialmente gli “inattivi”, i Neet, sono pari al 2,3% del Pil.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.