Hacker Yahoo!, Russia rinnega accuse Usa: “Nessun coinvolgimento”
NEW YORK (WSI) – Il furto di 500 milioni di account Yahoo! avvenuto nel 2014 potrebbe essere stato realizzato da due spie russe dell’Fsb e diue hacker. A sostenere l’accusa il Dipartimento di giustizia americano ma oggi dal Cremlino arriva la smentita per voce di Dmitri Peskov, portavoce di Putin.
“Abbiamo detto diverse volte che non si può parlare affatto di alcun coinvolgimento ufficiale di un qualunque ente russo, Fsb inclusa, in qualunque azione illegale nello spazio cibernetico (…) Quanto alle accuse che sono state avanzate contro alcuni cittadini russi, noi abbiamo appreso di questa situazione dai media, e per quanto sappiamo, tramite i canali ufficiali non abbiamo ricevuto nessuna informazione dagli Stati Uniti e quindi purtroppo non conosciamo i particolari”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.