Elezioni Olanda, i liberali del premier Rutte sono in testa
Sollievo per l’Unione Europea e per i mercati: nel primo exit poll uscito dopo la chiusura dei seggi, il partito di centro destra del premier Mark Rutte è dato in testa con 31 seggi sui 150 a disposizione. La corsa è comunque agguerrita, almeno a giudicare dal sondaggio condotto su un campione ristretto di olandesi intervistati all’uscita dalle urne, con sei partiti con più di 14 seggi. Al partito di estrema destra anti europeista e anti immigrazione di Geert Wilders, vera mina vagante del voto, andrebbero 19 seggi. Il secondo exit poll, più preciso, diffuso poco dopo le 21.30, ha confermato lo stesso dato.
I sondaggi pre voto davano il partito dei liberali di Rutte (VVD) impegnato in un testa con il PVV di Wilders: a entrambi venivano assegnati ipoteticamente circa 20-25 seggi: se dovesse finire come vogliono gli exit poll, risultato provvisorio e non ufficiale delle elezioni, Rutte dovrebbe comunque fare alleanze con altri tre partiti per formare una maggioranza parlamentare. La conta dei voti impiegherà dei giorni a concludersi e l’esito ufficiale delle elezioni verrà annunciato tra una settimana. Al partito dei socialisti andrebbero circa 14-15 seggi. Se finisse così il partito dei Verdi (GroenLinks, 16 seggi dai 4 del 2012) avrebbe quadruplicato i voti, mentre il partito laburista PvdA avrebbe ottenuto il suo minimo storico (9 seggi contro i 38 del 2012).

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