Brexit, la Scozia invoca il referendum sull’indipendenza dal Regno Unito
La Scozia ha annunciato che fra l’autunno 2018 e la primavera 2019 è pronta a tenere un referendum sottoporrà i cittadini la scelta fra una “hard Brexit” e l’indipendenza dal Regno Unito. Lo ha annunciato la premier scozzese Nicola Sturgeon, in un discorso pronunciato dalla sua residenza ufficiale a Edimburgo.
Le modalità di recesso dall’Unione Europea per il Regno Unito dovranno comprendere una relazione speciale fra Scozia e Ue, in caso contrario dovranno esprimersi i cittadini sull’avvenire della propria terra. “La prossima settimana incontrerò le autorità del parlamento scozzese per concordare con il governo britannico la procedura che consentirà al parlamento scozzese di convocare un referendum sull’indipendenza”, ha detto Sturgeon. Il popolo scozzese, che in occasione del referendum sulla Brexit aveva votato in prevalenza per rimanere nell’Ue, aveva già tenuto una consultazione popolare nel 2014 sull’indipendenza dal Regno Unito: vinsero gli unionisti con il 55,3% dei voti.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.