Giappone: ombra sulla ripresa, brusco calo degli ordini macchinari
Battuta d’arresta per gli ordini di macchinari in Giappone. In gennaio, l’indice ‘core’ è sceso 3,2% a fronte del previsto +0,5% a livello congiunturale, dopo il rimbalzo di dicembre (+2,1%). Si tratta del maggiore calo da cinque mesi. Rispetto all’anno precedente gli ordini core, che escludono le componenti legati alle spedizioni ed elettronica, sono scesi dell’8,2%, il maggiore calo da otto mesi, e contro attese per -3,3%.
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La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
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