MPS, Pagani (MEF): “Trattativa con Ue si chiuderà presto”
SIENA (WSI) – Trattativa con l’Ue da chiudere entro qualche settimana. Così il responsabile della segreteria tecnica del Mef Fabrizio Pagani, a margine di un convegno Assogestioni, in merito alla ricapitalizzazione precauzionale di Mps.
“Sono assolutamente fiducioso (ndr: la trattativa) è appena iniziata, c’è stato un primo momento con la commissione e la banca ma le cose stanno andando come previsto (…) Che poi ci voglia un certo numero di settimane questo è normale. Ci sono alcuni naturali elementi da vedere, da discutere assieme, tenete conto anche che siamo in un’area molto nuova, non c’è una grande prassi consolidata, però noi siamo molto positivi”.
Indiscrezioni di stampa rendono noto che Bruxelles darà l’ok solo a ridosso dell’estate.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.