Blair torna in campo: “Stop alla Brexit”
L’ex premier laburista britannico Tony Blair torna nell’arena politica inglese con una missione ben precisa: convincere i britannici a “sollevarsi” e cambiare idea sulla fuoriuscita dalla Ue.
In un discorso atteso per oggi, in un convegno organizzato dal gruppo filo-europeo Open Britain, Blair, secondo quanto anticipa la Bbc, farà riferimento al fatto che i britannici hanno votato al referendum “senza un’autentica conoscenza dei veri termini della Brexit”.
Nel suo mirino la politica del governo conservatore e lo stesso calendario scelto dalla premier May per l’addio all’Europa.
“Chi parla di ritiro dall’Europa – dirà Blair – vuole sempre una Hard Brexit… o meglio una Brexit a tutti i costi. La nostra sfida sarà far capire alla gente qual’è il costo dell’uscita, mostrare come la decisione di votare per la Brexit sia stata basata su una conoscenza imperfetta dei termini della questione, mostrare in modo semplice da capire cosa accadrà adesso, evidenziare come quanto accadrà causerà seri problemi al paese e alla cittadinanza e trovare il consenso per individuare un modo di sottrarsi a questa folle corsa verso l’abisso”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.