Mediaset: niente esuberi ma tagli ai diritti sul calcio
MILANO (WSI) – Niente esuberi né chiusure di siti produttivi. Questo ribadisce il cfo di Mediaset Marco Giordani a seguito di un tavolo di confronto svoltosi ieri tra i sindacati e i vertici dell’azienda che si appresta ad attuare un piano di risparmi di 123 miliardi di euro circa.
Da dove si prenderanno questi soldi? Non dal personale giurano da Mediaset, ma dai tagli ai diritti sul calcio e alla razionalizzazione di alcune sedi esclusi i quattro centri di produzione di Roma e Milano.
In merito poi alla querelle con Vivendi di Vincent Bollorè, Gaetano Miccichè, presidente di banca Imi a margine di un convegno sui rapporti tra Russia e Italia auspica al raggiungimento di intese.
“Penso sempre che quando c’è una situazione di stallo in gruppi industriali, è meglio che si trovino degli accordi perché un accordo credo sia sempre nell’interesse dell’azienda”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.