Usa, Ism non manifatturiero sotto le attese. Ai massimi di 14 mesi Pmi servizi
L’attività non manifatturiera degli Stati Uniti ha deluso le attese a gennaio, stando all’indice Ism del settore dei servizi, che è salito a 56,5 punti contro i 57 previsti e i 56,6 di dicembre. L’indice Pmi dei servizi si è attestato invece a quota 55,6, per la crescita maggiore degli ultimi 14 mesi. Inutile aggiungere che i dati offrono un quadro contrastante.
Il risultato precedente è stato di 55,1 per il Pmi servizi. L’indice Pmi composito è aumentato a 55,8 punti a gennaio dai 55,4 di dicembre. Un punteggio superiore ai 50 punti significa che il settore ha registrato un’espansione delle attività, vice versa vuole dire che c’è stata una contrazione.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo